Eravamo lì in prima fila il 23 marzo ad Aprilia All Stars, quando abbiamo visto Max Biaggi sbucare da in fondo al rettilineo del Mugello con la ruota anteriore della sua RSV4 che galleggiava sull’asfalto, ma non ci è voluto molto a capire che non si trattava di un’Aprilia V4 qualunque. Un rombo ancora più cupo, una livrea ispirata a quella della RS-GP ‘19 e una “X” inedita tatuata sul cupolino.

RSV4 X è stata prodotta in soli 10 esemplari, andati sold out in poche ore. Ci ha colpito prima per il suo look unico, poi per i suoi numeri – 225 CV per 165 Kg – ma ora è arrivato il momento di farci conquistare dalla sua “storia” e dai contenuti esclusivi che si trovano sotto alle sue carene. 
Pronti a cominciare?

RSV4 X nasce dal programma Factory Works varato da Aprilia Racing, un “laboratorio” unico al mondo che rende disponibile la stessa tecnologia sviluppata per la moto sette volte campione WSBK sia a coloro che intendano competere ai massimi livelli nei campionati delle derivate di serie, sia a chi desidera avere una RSV4 dalle performance sbalorditive per l’uso in circuito.

Abbiamo intervistato i tre tecnici Aprilia Racing che, più di chiunque altro, hanno fatto nascere e crescere questo bombardone unico nel suo genere: Germano Bergamo – Coordinatore Progettisti Veicolo Racing di ApriliaFausto Colombo – Tecnico dedicato all’allestimento delle moto FW e Omar Ferro – Sales Department Aprilia Racing. Rispettivamente (e scherzosamente) “mente”, “braccia” e “gambe” del progetto RSV4 X e del programma Factory Works.

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